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Mare, piscina e cloro: cosa fanno davvero a pelle e capelli (e come rimediare)


capelli danneggiati

Cloro, salsedine e raggi UV non agiscono tutti nello stesso modo, e proprio per questo i danni che lasciano su pelle e capelli sono diversi tra loro, anche se spesso si sommano nella stessa giornata di mare o piscina.

Capire come agisce ciascuno di questi tre fattori è il primo passo per scegliere il rimedio giusto, invece di affidarsi a un unico prodotto "doposole" che non basta a coprire tutto.

 

Cosa fanno i raggi UV

I raggi ultravioletti colpiscono direttamente la cheratina, la proteina che costituisce la struttura sia della pelle che del capello.

Sulla pelle, l'esposizione prolungata accelera la degradazione del collagene e dell'elastina, favorendo la disidratazione cutanea e, nel tempo, l'invecchiamento precoce.

Sui capelli, il meccanismo è simile ma il risultato è diverso: i raggi UV rompono i legami tra le molecole di cheratina del fusto, indebolendo la struttura interna e favorendo la comparsa di doppie punte e capelli sfibrati. Inoltre, danneggiano i pigmenti di melanina responsabili del colore — motivo per cui i capelli, soprattutto quelli colorati, tendono a schiarirsi e perdere vivacità durante l'estate.

Un dettaglio spesso sottovalutato: i capelli bagnati sono più porosi e permettono ai raggi UV di penetrare più in profondità. Fare il bagno con i capelli sciolti, senza alcuna protezione, ne amplifica quindi il danno.

 

Cosa fa la salsedine

La salsedine agisce con un meccanismo diverso: è altamente igroscopica, cioè ha la capacità di attrarre e trattenere l'umidità.

Questo significa che, depositandosi sul fusto del capello e seccandosi sotto il sole, il sale marino "ruba" l'acqua naturalmente presente nella fibra capillare, lasciandola secca, ruvida e più incline alla rottura.

Sulla pelle, la salsedine ha un effetto simile: dopo il bagno, mentre l'acqua salata evapora, la pelle perde parte della sua idratazione naturale, risultando più tesa e secca — un effetto che si nota soprattutto in chi ha già una pelle sensibile o predisposta alla secchezza.

 

Cosa fa il cloro

Il cloro delle piscine è un agente ossidante, e il suo meccanismo d'azione è ancora diverso dai precedenti.

Sui capelli, il cloro danneggia la cuticola, lo strato esterno protettivo, aprendo le squame che normalmente sono chiuse e compatte. Questo rende il capello ruvido al tatto e meno luminoso, perché la luce non viene più riflessa in modo uniforme. Nei casi di esposizione frequente, il cloro può anche penetrare più in profondità nel fusto, arrivando a ossidare i pigmenti di colore, naturali o artificiali.

Sulla pelle, il cloro tende a rimuovere il film idrolipidico, la barriera naturale che trattiene l'idratazione e protegge dagli agenti esterni, lasciandola più secca e, in alcuni casi, più reattiva o pruriginosa.

 

Perché i tre effetti si sommano

Il problema, in una normale giornata d'estate, è che questi tre fattori raramente agiscono da soli.

Ci si esponde al sole, si fa il bagno in mare o in piscina, si torna sotto il sole con i capelli e la pelle ancora umidi di salsedine o cloro: ogni passaggio amplifica l'effetto del precedente. Il risultato, a fine stagione, è quello che molte persone notano puntualmente a settembre, capelli opachi, secchi, con doppie punte, e una pelle che ha perso parte della sua naturale luminosità.

Va anche detto che i capelli, a differenza della pelle, non si autoriparano. Non avendo terminazioni nervose, non "avvisano" del danno con rossore o fastidio come fa la pelle con una scottatura, e questo porta spesso a sottovalutare il problema fino a quando non è già evidente.

 

Come rimediare: i gesti che fanno la differenza

Per i capelli

Sciacquare con acqua dolce subito dopo il bagno, sia che si tratti di mare o di piscina, è il gesto più semplice ed efficace per limitare il deposito di sale e cloro sul fusto.

Usare un olio protettivo prima dell'esposizione, applicato su capelli asciutti o umidi, soprattutto sulle punte, crea una barriera che riduce l'assorbimento di salsedine e cloro.

Scegliere una maschera nutriente dopo l'esposizione, da usare la sera o dopo lo shampoo, aiuta a richiudere la cuticola e a restituire l'idratazione persa durante la giornata.

Proteggere il capello durante l'esposizione, un cappello, un foulard, o semplicemente raccogliere i capelli, riducono il tempo di esposizione diretta.

Per la pelle

Applicare un doposole lenitivo dopo ogni bagno, non solo a fine giornata: idrata in profondità e contrasta la secchezza lasciata da salsedine e cloro.

Fare una doccia con acqua dolce dopo mare o piscina, rimuove i residui prima che possano seccarsi sulla pelle sotto l'effetto del sole.

Non interrompere la protezione solare, continuare ad applicare SPF anche dopo il bagno, ogni due ore, resta la base di qualsiasi routine estiva efficace.

 

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